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C215: DAL 29 APRILE AL 5 MAGGIO – MILANO

In Uncategorized on April 20, 2010 at 11:00 pm

C215 SOLO EXHIBITION

DAL 29 APRILE AL 5 MAGGIO 2010

INAUGURAZIONE : GIOVEDI 29 APRILE 2010 DALLE ORE 19

presso SPAZIO CONCEPT

Via Forcella 7 – Milano – Zona TORTONA

INGRESSO LIBERO

orari mostra: tutti i giorni (domenica compresa) dalle ore 14 alle ore 20

per informazioni: urbanpainting@ymail.com

C215 SOLO EXHIBITION ON FACEBOOK
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La street art di C215

In Uncategorized on April 20, 2010 at 10:54 pm

LE STRADE SONO LA MIA GALLERIA PREFERITA. UTILIZZO GLI STENCIL PERCHE SONO IL MODO PIU VELOCE PER FARE ARTE  NELLE STRADE DI TUTTO IL MONDO – C215

Christian Guemy A.k.A. c215 ha dipinto le strade di mezzo mondo (New York, Londra, Parigi, Praga, Milano, Roma, Nuova dehli, Istanbul, Dakar, Tel Aviv, Berlin ………………………………

GUARDA TUTTE LE OPERE DI C215 NELLE STRADE DEL MONDO:
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c215 - NEW YORK

C215 - NUOVA DEHLI - INDIA

C215 - SAN PAOLO - BRASILE

C215 - ATENE (GRECIA)

C215 - MILANO - ITALIA

altre città del mondo: http://www.flickr.com/photos/c215/sets/

PRESS RELEASE

In Uncategorized on April 3, 2010 at 10:04 pm

Urban Painting is proud to present…

C215 Solo Exhibition in Milan!

dal 29 aprile al 5 maggio 2010

Vernissage 29 Aprile 2010  dalle ore 19

Spazio Concept – Via Forcella 7 – Milano (zona Tortona)

INGRESSO LIBERO

info: urbanpainting@ymail.com

web: https://c215.wordpress.com/

Reduce da tre anni di intensa attività per le vie d’Europa e del mondo, Christian Guemy, in arte C215 approda in Italia. L’occasione è la prima grande retrospettiva italiana dedicata ad uno degli street artist più prolifici dei nostri tempi. Organizzata da Urbanpainting allo Spazio Concept (Zona Tortona, Milano) la mostra aprirà i battenti dal 29 aprile al 5 maggio 2010.

Opere di ogni dimensione e supporto, legno, tela, lamiera, per un allestimento che documenta quattro anni di attività all’aperto. Una mostra che segna la fine di un periodo e un punto di svolta nel linguaggio dell’artista.

Ritrattista, attento ai contrasti e al chiaroscuro, il linguaggio pittorico di Guemy abbraccia lo stencil soltanto negli ultimi quattro anni, alla ricerca di innovazione tecnica e nuove modalità espressive. Ne deriva un mood pittorico unico, che dà voce alle sensazioni più intime dei soggetti rappresentati.

Disegno organico e rappresentazione figurativa, il fervore creativo si condensa in una sintesi, una ricerca nell’ambito del ritratto che dà voce agli ultimi. Gli emarginati, i senzatetto, rappresentati a partire da scatti fotografici, trovano posto e magari dignità nello spazio immobile delle mura delle città. Tecnicamente parlando, le uniche regole della stencil-art sono la velocità di esecuzione e l’impatto visivo.

Trentasette anni, più di venti passati a dipingere e creare opere d’arte per strada, a partire dalla prima Vespa gialla che dipinse appena quattordicenne su un muro di Orleans, in Francia. C215 fa volentieri il nome di uno dei pionieri della street art, il francese Ernest Pignon Ernest e conosce bene il Rinascimento, avendo conseguito un Master in Fine Arts. Rivolgendosi al passato però, alla storia dell’arte, sostiene che il migliore atteggiamento sia “guardare ma non toccare”.

C’è bisogno di innovare, all’interno di un percorso dove tecnica e linguaggio vanno di pari passo. Le trame degli stencil si infittiscono, le linee d’esperienza solcano volti sconosciuti e il colore dà vita e spessore agli individui. Con C215 ogni figura è un unico ed ha le stesse speranze di sopravvivere alla corrosione del tempo che a quella della memoria. Lo stencil prende sostanza pur rimanendo veloce, spontaneo, leggero, non perdendo contatto con le sue origini.

New York, Los Angeles, Londra, Dakar, Barcellona, Casablanca, Tel Aviv, New Delhi, Roma, Venezia, Vienna, Bratislava, Amsterdam, Berlino, Varsavia e Istanbul… Per C215 la street art è un’esplorazione del mondo, è la possibilità, almeno, di una qualche salvifica odissea personale.

Ma il suo cuore è sempre rimasto nella sua città natale, Vitry Sur-Seine. Così la città di 80.000 abitanti nel dipartimento della Valle della Marna nella regione dell’Île-de-France, è letteralmente tappezzata dai suoi pezzi, per la gioia degli abitanti. Volti di vecchi, ragazze, uomini, gatti, e ogni tanto la sua faccia che fa capolino.

Uno stile preciso e inconfondibile il suo, che lascia che i volti umani siano attraversati da linee raffiguranti una sorta di anatomia del dolore, della sofferenza o più semplicemente dell’esperienza. Ogni personaggio, ogni protagonista del quotidiano spettacolo urbano che C215 mette in scena, tiene traccia sul viso del percorso che l’ha portato fin lì. Possono sembrare cicatrici, nervi, filamenti muscolari, ma forse altro non sono che un guizzo di vita che stacca per un istante dal muro queste figure.

Chi ama la street art non può lasciarsi sfuggire l’appuntamento di Milano. Un’occasione rara, per un artista che non frequenta spesso le gallerie…non perché le disprezzi, ma perché ama trascorrere la maggior parte del suo tempo in giro per strada, a dire la sua e rendere unici e preziosi angoli di mondo (testo a cura di Lorenzo Mazza).

Mostra curata da Luigi Mauri e Tatiana Belluzzo